Kriya Yoga
“il Kriya Yoga è uno strumento che permette di accelerare l’evoluzione umana”, spiegava Sri Yukteswar ai suoi allievi. “Nell’antichità, gli yogi scoprirono che il segreto della coscienza cosmica è intimamente legato al controllo del respiro”
Premettendo che Il Kriya Yoga non si può spiegare, si può solo apprendere e praticare, qui sotto troverai una introduzione al Kriya Yoga divisa nelle seguenti sezioni:
- Che cos’è il Kriya Yoga?
- Le origini storiche
- Su cosa si basa la pratica?
- Come si impara il Kriya Yoga?
- Ulteriori approfondimenti sul Kriya Yoga presenti in questo sito
Che cos’è il Kriya Yoga?
Il significato
La parola Kriya è composta da due sillabe – kri e yâ –, laddove in sanscrito kri significa karma dhatu (“azione degli elementi”) e yâ significa Atma (“anima”). La parola kriya indica, dunque, l’azione dell’anima (prâna karma). In tal senso la prima e più importante azione dell’anima è il respiro.
Il termine yoga viene dal sanscrito yuj (“unione”) e indica l’unione dell’anima con lo spirito.
In sintesi, il kriya yoga – “la conoscenza del Sé per mezzo del respiro e l’esperienza del divino” – è un metodo per ottenere l’unione del respiro e dell’anima in ogni inalazione ed esalazione: questo è il vero karma. La pratica del kriya è basata sul respiro, il cervello e la spina dorsale.
Le origini storiche
Le radici antiche
Lo yoga è antico quanto la creazione. Si è progressivamente manifestato sul piano astrale e attraverso il piano fisico, raggiungendo l’umanità nel corso dei secoli e delle ere. È stato trasmesso di maestro in maestro ed è stato codificato in testi sacri. Le origini del Kriya Yoga risalgono alla creazione, e la sua conoscenza è chiamata “la vera conoscenza solare” – sauragyana (Bhagavad Gita IV, 1).
Nel corso dei secoli è stato insegnato o reintrodotto da diverse incarnazioni di santi e saggi. Ogni volta che la tecnica è sull’orlo dell’estinzione, a causa di catastrofi naturali o per altre ragioni, un’Anima pienamente realizzata interviene per salvarla e reintrodurla.
La tecnica del Kriya Yoga è descritta anche nelle Upanishad. Krishna insegnò la tecnica ad Arjuna, come menzionato nella Bhagavad Gita. Fu presentato anche da Maharishi Patanjali, autore degli Yoga Sutra (gli aforismi dello Yoga) per lo sviluppo spirituale dell’umanità, testo autorevole nel campo dello yoga e utilizzato come riferimento.
La riscoperta moderna
Il Kriya Yoga fu riscoperto nel 1861 in India da Lahiri Mahasaya, il quale fu iniziato in questa tecnica dal suo maestro, l’immortale Babaji Maharaj. Egli divulgò questo metodo a molti discepoli, tra cui Swami Sri Yukteshwar Giri, che fu il maestro del celebre Paramahansa Yogananda e di Swami Narayana Giri (Prabhuji).
Su cosa si basa il Kriya Yoga?
L’obiettivo del Kriya Yoga
La suddivisione e le fondamenta del Kriya Yoga
Come si impara il Kriya Yoga?
Ulteriori approfondimenti sul Kriya Yoga presenti in questo sito
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Se vuoi approndire ulteriormente il Kriya Yoga puoi navigare attraverso le seguenti pagine:
Maestri del Kriya Yoga > Per scoprire il lignaggio che va da Babaji Maharaj a Swami Shankarananda Giri
Swami Shankarananda Giri > Per conoscere maggiori dettagli sulla vita e le opere del nostro maestro
Astrologia Cosmica > Per esplorare il sistema astrologico riscoperto da Sri Yukteswar e le sue relazioni con la pratica del Kriya Yoga
La tecnica del Kriya Yoga e gli otto passi di Patanjali > Per apprezzare gil Yoga Sutra di Patanjali alla luce del Kriya Yoga
Iniziazione (diksa) > Per approfondire il significato e la simbologia dell’iniziazione al Kriya Yoga