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Mahavatar Babaji Maharaj
Mahavatar significa "incarnazione divina", titolo attribuito a Babaji.
Si racconta che questo yogi Himalayano si "incarna" ogni qualvolta
sia necessario riaccendere la fiamma del Kriya Yoga. Egli è il mahavatar immortale
che nel 1861 diede l'iniziazione del Kriya Yoga a Lahiri Mahasaya ed
in tal modo restitú al mondo l'antica tecnica di salvezza.
Il
Kriya Yoga è stato insegnato a Lahiri Mahasaya nell'ultimo secolo
da uno yogi himalayano conosciuto col nome di Babaji. L'incontro tra Lahiri
Mahasaya e Babaji è narrato nell'"Autobiografia di uno yogi"
di Paramhansa Yogananda. Lahiri Mahasaya era un uomo di legge e padre
di famiglia, ma ottenne anche la più alta realizzazione con il metodo
del Kriya Yoga. Divenne presto famoso e molti discepoli giunsero a lui.
Insegnò Kriya Yoga a monaci come a casalinghe. Egli è stato
chiamato un Yogavatar, che significa "incarnazione dello
yoga".
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Tra
i migliori discepoli di L. Mahasaya ci fu Shri Yukteswar che fu anche
un uomo sposato. Successivamente prese gli ordini e fu conosciuto come
Swami Yukteswar Giri.
Shri Yukteswar fu anche un grande
astrologo e creò una forma di astrologia che chiamò astrologia cosmica. Questo sistema stabilisce le relazioni tra i pianeti, le stelle
fisse, i segni zodiacali ed i centri di energia (chakra) situati nel
corpo umano. Shri Yukteswar ebbe diversi discepoli brillanti tra i quali
Swami Narayana Giri e Paramahansa Yogananda. |
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Paramahansa letteralmente
significa "cigno supremo (anima)", e questo titolo
fu attribuito a Yogananda da Swami Shri Yukteswar nel 1935. Paramahansa
Yogananda, autore di "Autobiografia di uno Yogi", fu uno dei
primi yogi indiani a venire in Occidente. Risiedette negli Stati Uniti
fino al giorno del suo mahasamadhi (la cosciente uscita finale
dal corpo di uno yogi) nel 1951. Egli ebbe una parte importante nella
divulgazione del Kriya Yoga in giro per il mondo.

Swami Narayana
Giri ("Prabhujee")
Tra
i discepoli altamente realizzati di Shri Yukteswar ci fu Swami Narayana
Giri, il suo discepolo più stretto per circa vent'anni. Nella tradizione
monastica indiana (abbastanza incomprensibile per gli occidentali), ci
si aspetta che il discepolo serva il suo maestro per tutta la vita. Attraverso
questo servizio egli riceve quindi gli insegnamenti del suo Guru, sia
teorici che pratici, e nel contempo acquisisce le sue qualità. Tra
i diversi modi di ricevere la conoscenza, il servizio al maestro è
considerato il mezzo migliore e, allo stesso tempo, il più difficile.
Questo è il sentiero che Swami Narayana Giri decise di percorrere.
La sua intera vita fu dedicata al suo incomparabile maestro, fino al
suo mahasamadhi e quindi alla sua morte.
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