|
L'astrologia cosmica, di cui oggi Swami Shankarananda Giri è uno dei rari depositari, fu ideata e concettualizzata da Sri Yukteswarji, illustre maestro della tradizione del Kriya Yoga.
Grazie alla sua conoscenza, Sri Yukteswar stabilė le relazioni esistenti tra gli effetti astrali e il corpo umano.
|
|
" Tutte le parti della Creazione sono congiunte fra loro e si influenzano scambievolmente. Il ritmo equilibrato dell'universo è radicato
nelle reciprocita'.. l'uomo nel suo aspetto umano, deve combattere due tipi di forze diverse: primo, il tumulto del suo intimo, provocato dalla
mescolanza di elementi: terra, acqua, fuoco, aria ed etere, secondo, le forze disintegranti esterne della natura. fin quando l'uomo combatte con la sua natura mortale, egli sottosta all'influsso degli innumerevoli mutamenti
del cielo e della terra.
L'astrologia è lo studio delle reazioni dell'uomo agli stimoli
planetari. Le stelle non hanno alcuna benevolenza o animosita' cosciente;
emettono solamente radiazioni positive o negative. queste per se stesse non
aiutano ne danneggiano l'umanita', ma sono il mezzo esteriore che permette
alla legge karmica di causa ed effetto che ogni uomo ha messo in moto nel
passato, di esplicare la sua azione equilibratrice....un bimbo nasce nel
giorno e nell'ora in cui i raggi celesti si trovano in armonia matematica
con il suo karma individuale. Il suo oroscopo è il ritratto accusatore che
rivela il suo inalterabile passato e i suoi probabili risultati futuri.....
Il messaggio arditamente proclamato attraverso i cieli al momento della
nascita non va inteso nel senso di dare un'importanza strettamente
determinante al fato, cioè al risultato del bene e del male compiuti nel
passato, ma al contrario, deve risvegliare la volonta' dell'uomo di
sottrarsi al suo asservimento. Ciò che egli ha fatto, egli stesso può
disfarlo. Nessuno all'infuori di lui ha promosso quelle cause che
determinano gli effetti dominanti la sua vita attuale. Egli può superare
ogni limitazione, perchè egli stesso la creò con i suoi atti, e perchè è in
possesso di risorse spirituali non soggette alle pressioni planetarie.
Un superstizioso timore reverenziale dell'astrologia rende l'uomo un automa,
schiavo della propria sottomissione a una guida meccanica. L'uomo saggio
vince i propri pianeti, cioè, il proprio passato - assoggettandosi, invece
che alla creazione, al Creatore. Pių egli si rende conto della sua unità con
lo spirito, meno potrà essere dominato della materia. L'anima è sempre
libera; non ha fine perchè non ha principio, Non può essere soggiogata dalla
stelle. L'uomo è un'anima ed ha un corpo. Quando ha giustamente collocato il
proprio senso d'identità, si lascia alle spalle ogni condizionamento
coattivante. Fin quando resta nel confuso stato di amnesia spirituale che
gli e' solito, sara' incatenato alla legge che lo circonda."
('Autobiografia di uno Yogi', Paramahansa Yogananda)
|